Alla scoperta del mondo dell'argenteria

Categoria: Uncategorised Pubblicato: Lunedì, 06 Febbraio 2017 Scritto da Super User Stampa Email
argenteria

Quando si parla di argenteria si parla di una particolare forma di lavorazione dell'argento usata per creare suppellettili, accessori, posate ma anche opere d'arte.
Nella maggior parte dei casi, per argenteria si intendono piatti, posate, vassoi e cornici per le fotografie, ossia soprattutto accessori per la casa. Nelle case moderne l'argenteria non è molto utilizzata, ma in arredamenti in stile classico è molto comune vedere centro-tavola d'argento, cornici d'argento per le foto poggiate su mobili antichi e, in occasioni particolari, anche piatti e posate d'argento su tavole imbandite.
Una particolarità dell'argenteria è che a seconda del tipo di oggetto o di accessorio, le modalità di lavorazione possono essere differenti, andando dalla martellatura alla fusione, dalla traforatura alla galvanotecnica, solo per nominarne alcune. Nella maggior parte dei casi, i vasi in argento vengono realizzati seguendo diverse modalità di lavorazione, sia a seconda della forma che si vuole dare, sia a seconda delle decorazioni, che possono essere effettuate per cesellatura, per incisione o in basso rilievo. Le suppellettili, invece, prevedono una lavorazione più semplice, solitamente per colata all'interno di uno stampo.

Per realizzare i diversi manufatti, non si usa l'argento puro, ma uno in lega con il rame. Unito con il rame, infatti, l'argento acquisisce una maggiore facilità di lavorazione, una resistenza più elevata e anche una maggiore lucentezza. L'uso di una lega in argento al posto del metallo puro ha origini antiche: già i popoli preistorici, infatti, sapevano bene che l'argento in lega rispondeva meglio alla lavorazione. Le prime opere di argenteria per la casa, in particolare piatti e vassoi, risalgono al periodo degli antichi Romani. Tuttavia, le forme, le lavorazioni e gli usi erano molto differenti da quelli odierni.
Il vero successo dell'argenteria moderna, risale al Rinascimento: in questo periodo, infatti, i nobili facevano grande uso non solo di piatti o vassoi, ma anche di brocche, candelabri, posate e, soprattutto, ninnoli e soprammobili. I secoli successivi furono un crescere dell'uso dell'argenteria non solo presso le case dei nobili e degli aristocratici, ma anche dell'alta e media borghesia. L'argento per argenteria può avere differente punzonatura, ossia argento 800 o 925, a seconda dei millesimi di metallo presenti nella lega. La differenza tra l'argenteria di un tipo o di un altro non dipende solo dal valore, ma anche alle tipologie di lavorazione, visto che i due tipi di argento hanno caratteristiche di malleabilità e resistenza differenti.

Come già affermato, con il termine argenteria non si indicano solo piatti, posate e vassoi, ma anche manufatti artistici. Tuttavia, molto spesso gli stessi piatti, vassoi, posate, vasi ed altri elementi da tavola possono essere considerati vere e proprie opere d'arte. Si tratta di elementi di gran pregio, intarsiati, con pietre preziose insomma, oggetti da collezione. Molti di questi, infatti, vengono proprio raccolti in collezioni private, alcune storiche, altre di più recente formazione. Tra le collezioni di argenteria più antiche vi è quella iniziata nel 1615 dal famoso orafo tedesco David Altenstetter e oggi di proprietà di un collezionista statunitense.

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